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Guida alle norme in Edilizia

Pubblicata la Guida operativa alle norme in Edilizia, a cura del Consiglio Nazionale del Notariato. Lo studio 893/2013 illustra la nuova legislazione alla luce delle ultime semplificazioni: Sportello...

Ristrutturazioni edilizie: Iva al 10% ecco quando si applica

 

IVA agevolata al 10% per i lavori di manutenzione (ordinaria e straordinaria)
Per interventi di manutenzione , ordinaria e straordinaria, realizzati su immobili residenziali, è previsto un regime agevolato, che consiste nell’applicazione dell’IVA ridotta al 10%.

Tuttavia, nel caso di beni di valore significativo, l’aliquota agevolata al 10% si applica soltanto fino alla concorrenza del valore della prestazione considerato al netto del valore dei beni stessi.

A titolo di esempio, beni di valore significativo, possono essere gli ascensori e i montacarichi, gli infissi esterni e interni, le caldaie, i video citofoni, le apparecchiature di condizionamento e riciclo dell’aria, i sanitari e la rubinetteria dei bagni, gli impianti di sicurezza.

Non tutti i materiali impiegati nei lavori di manutenzione possono usufruire del regime IVA ridotto.

Non si applica l’IVA agevolata al 10% ai materiali o ai beni forniti da un soggetto diverso da quello che esegue i lavori; ai materiali o ai beni acquistati direttamente dal committente; alle prestazioni professionali, anche se effettuate nell’ambito degli interventi finalizzati al recupero edilizio; alle prestazioni di servizi resi in esecuzione di subappalti alla ditta esecutrice dei lavori. In tal caso, la ditta subappaltatrice deve fatturare con IVA al 22% alla ditta principale che, successivamente, fatturerà la prestazione al committente con l’IVA al 10%, se ricorrono i presupposti per farlo.

L’applicazione dell’IVA al 10%, senza alcuna data di scadenza, è prevista per tutti questi tipi di intervento di recupero edilizio.

L’aliquota IVA al 10% si applica, inoltre, alle forniture dei cosiddetti beni finiti, vale a dire quei beni che, benché incorporati nella costruzione, conservano la propria individualità (ad esempio, porte, finestre, sanitari, caldaie, infissi esterni, ecc.).

L’agevolazione spetta sia quando l’acquisto è fatto direttamente dal committente dei lavori, sia quando ad acquistare i beni è la ditta o il prestatore d’opera che li esegue.

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Detrazioni fiscali 2016

Bonus ristrutturazioni 2016

La normativa stabilisce che i costi sostenuti per gli interventi di ristrutturazione sono detraibili al 50% dall’Irpef, in 10 quote annuali dello stesso importo, sino ad un limite massimo di 96.000 Euro. La detrazione, qualora non sia prorogata l’anno prossimo, o resa definitiva, scadrà il 31 dicembre 2016; in seguito, tornerà al vecchio ammontare del 36%.

 

Beneficiari Bonus Ristrutturazioni 2016

Possono fruire del bonus ristrutturazione:

– proprietari dell’immobile;

– conduttori dell’immobile (inquilini);

– nudi proprietari;

– usufruttuari;

– comodatari;

– familiari conviventi (purchè siano loro a sostenere le spese e risultino intestatari di bonifici e fatture).

 

Bonus ristrutturazioni 2016: interventi incentivati

Le opere agevolabili contemplano i lavori interni a immobili esistenti; nel dettaglio, deve trattarsi di interventi di:

 

– manutenzione ordinaria (solo perle parti comuni dell’edificio);

 

– manutenzione straordinaria;

 

– ristrutturazione edilizia;

 

– recupero e risanamento conservativo.

 

Sono detraibili non solo le spese necessarie all’esecuzione dei lavori, ma anche i costi di progettazione, le prestazioni professionali inerenti, le perizie ed i sopralluoghi.

In particolare, le opere agevolate devono riferirsi alle seguenti componenti:

 

– impianto idraulico ed elettrico;

– inferriate fisse;

– soppalco;

– pareti interne ed esterne;

– scale ed ascensore;

– cablatura;

– porta blindata;

– impianto di allarme;

– allargamento porte e finestre;

– pavimentazione esterna;

– facciata ed intonaci esterni;

– canna fumaria;

– citofoni, videocitofoni e telecamere;

– caldaia, caloriferi e condizionatori;

– abbattimento delle barriere architettoniche;

– balconi e verande;

– box auto;

– contenimento dell’inquinamento acustico (isolamento).

 

Bonus ristrutturazioni 2016: adempimenti

Per accedere al bonus è necessario essere in possesso dei seguenti documenti:

– fattura relativa alle spese sostenute;

– bonifico parlante, indicante la causale del versamento, il numero e la data della fattura, i dati del richiedente la detrazione(che può anche essere diverso dall’ordinante), il codice fiscale del beneficiario. Per ottenere la detrazione è anche necessaria una dichiarazione di ristrutturazione da cui risulti una data di inizio lavori: può trattarsi di una comunicazione al Comune in cui è ubicato l’immobile, o di un titolo abilitativo comunale. Nel caso in cui l’intervento non ne contemplasse l’obbligatorietà, sarà sufficiente una dichiarazione sostitutiva dell’ atto di notorietà.

Eco Bonus 2016

L’Eco Bonus è un’agevolazione che consiste nella detrazione Irpef del 65% dei costi sostenuti per migliorare le prestazioni energetiche di un immobile; la detrazione, anche in questo caso, deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo, sino a un limite massimo di :   – 30.000 Euro, per gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale;   – 60.000 Euro, per le opere di riqualificazione dell’involucro di edifici esistenti, e per l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda (solare termico);   – 100.000 Euro, per gli interventi di riqualificazione energetica globale.   Di seguito, un elenco delle componenti a cui possono riferirsi le opere di efficientamento energetico: – rivestimento termico alle porte d’ingresso e pannelli isolanti; – pompe di calore e impianti geotermici; – pavimento radiante; – impianto solare termico. 

Eco Bonus 2016: adempimenti

Per accedere all’Eco bonus è necessario essere in possesso dei seguenti documenti:  

– fattura relativa alle spese sostenute;   – bonifico parlante, indicante la causale del versamento, il numero e la data della fattura, i dati del richiedente la detrazione(che può anche essere diverso dall’ordinante), il codice fiscale del beneficiario.   Per gli interventi più notevoli, come la riqualificazione globale, la coibentazione dell’ involucro e l’, isolamento dell’edificio, deve essere trasmessa la seguente ulteriore documentazione all’Enea (Agenzia Nazionale per L’Efficienza Energetica):   – APE (attestato di prestazione energetica): deve essere redatto da un professionista abilitato e indipendente dalla ditta che esegue i lavori;   – Asseverazione : è la certificazione dei produttori necessaria per caldaie, finestre e infissi;   – Scheda informativa: è un documento che contiene i dati identificativi del soggetto, dell’immobile e la quantificazione del risparmio energetico conseguente all’intervento .   

 

 

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Capotto Termico

Il rivestimento a cappotto o isolamento a cappotto può essere realizzato sia sulla faccia esterna della parete che su quella interna; quest'ultimo sistema è meno utilizzato dal momento che non sempre risulta efficace contro i fenomeni di condensa, tuttavia presenta molti vantaggi rispetto al cappotto esterno: un costo minore, una posa meno laboriosa e soprattutto la possibilità di applicarlo ad una singola unità abitativa.

Per la sua semplicità esecutiva, la coibentazione tramite cappotto è utilizzata nella maggior parte delle nuove costruzioni e nella quasi totalità delle ristrutturazioni, in quanto consente l'esecuzione dei lavori senza che si renda necessario il rilascio dell'immobile da parte degli occupanti.

La tecnica consiste nell'applicare alle pareti dei pannelli isolanti con appositi sistemi di fissaggio che, successivamente, vengono ricoperti da malte adesive precolorate. I pannelli possono essere dotati di una rete porta-intonaco per la finitura a malta tradizionale.

È un sistema estremamente efficace, ma presenta anche un punto debole: se viene realizzato con materiali caratterizzati da grande potere isolante ma scarsa inerzia termicarisulta inefficiente nel contrastare la radiazione solare estiva e quindi l'aumento della temperatura interna dell'edificio. Per questo motivo è preferibile applicarlo su murature adeguatamente pesanti e adottare un colore chiaro, in particolare per le pareti esposte a sud.

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Project Costruzioni

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